Nuova Sabatini: come funziona, chi può chiederla e come si fa domanda
In breve
La Nuova Sabatini funziona così: una PMI compra macchinari, impianti, attrezzature nuove, hardware o software con un finanziamento bancario o un leasing tra 20.000 € e 4 milioni €, e il Ministero delle imprese e del made in Italy (MIMIT) le dà un contributo pari agli interessi di un finanziamento convenzionale di cinque anni al 2,75%, o al 3,575% per i beni 4.0 e green. La domanda si compila sulla piattaforma del MIMIT e si invia via PEC alla banca o alla società di leasing, non al Ministero. La misura è attiva, a sportello (le domande si esaminano in ordine di arrivo, finché ci sono fondi), fino a esaurimento delle risorse.
Cos’è la Nuova Sabatini
È l’incentivo nazionale per gli investimenti delle piccole e medie imprese in beni strumentali, previsto dall’art. 2 del decreto-legge 69/2013 e gestito dal MIMIT con le banche, gli intermediari finanziari e Cassa depositi e prestiti. Non ha una scadenza fissa: è uno sportello aperto, che si chiude solo se finiscono i fondi, con un provvedimento del Ministero.
Non è un contributo a fondo perduto sull’investimento in senso stretto: è un contributo in conto impianti calcolato in modo convenzionale sugli interessi. Il finanziamento lo concede la banca, alle sue condizioni; il Ministero ti rimborsa un importo fisso calcolato in modo convenzionale. Il contributo del Ministero non dipende dal tasso che ti applica la banca.
La legge di bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 1, comma 468) ha rifinanziato la misura con 650 milioni €: 200 milioni per il 2026 e 450 per il 2027.
Requisiti: chi può chiedere la Nuova Sabatini
Possono chiederla le micro, piccole e medie imprese che, alla data della domanda:
- sono regolarmente costituite e iscritte al Registro delle imprese o al Registro delle imprese di pesca;
- sono nel pieno esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria né in procedure concorsuali;
- non devono restituire aiuti dichiarati illegali dalla Commissione europea;
- non sono imprese in difficoltà secondo le regole europee;
- se hanno sede all’estero, aprono una sede operativa in Italia entro il termine per completare l’investimento.
Sono ammessi tutti i settori, compresi agricoltura e pesca, tranne le attività finanziarie e assicurative. La qualifica di PMI si calcola con le regole europee: se hai dubbi, parti dalla guida al calcolo della dimensione PMI, perché la banca la verifica.
Cosa finanzia
Beni nuovi di fabbrica, ad uso produttivo, che abbiano autonomia funzionale e siano collegati all’attività dell’impresa. La misura ha quattro linee:
| Linea | Cosa finanzia | Tasso convenzionale |
|---|---|---|
| Ordinaria | Macchinari, impianti, beni strumentali, attrezzature e hardware (voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dello stato patrimoniale), software e tecnologie digitali | 2,75% annuo |
| 4.0 | Beni materiali e immateriali per la trasformazione digitale elencati negli allegati A e B della L. 232/2016, compresi i sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti | 3,575% annuo |
| Green | Macchinari, impianti e attrezzature a basso impatto ambientale, con i requisiti di certificazione previsti dalla circolare | 3,575% annuo |
| Capitalizzazione | Investimenti delle PMI costituite in forma di società di capitali che deliberano un aumento di capitale | 5% per micro e piccole, 3,575% per le medie |
Il programma, poi, deve avere uno degli obiettivi degli aiuti agli investimenti delle PMI previsti dalle regole europee: creare una nuova unità produttiva, ampliarne una esistente, diversificarne la produzione con prodotti nuovi, cambiare in modo sostanziale il processo produttivo o acquisire gli attivi di uno stabilimento. Una semplice sostituzione di una macchina con una uguale va valutata con attenzione con la banca.
Non sono ammessi terreni e fabbricati, beni usati o rigenerati, e le spese classificate come «immobilizzazioni in corso e acconti». Componenti o parti di macchinari senza autonomia funzionale non bastano da soli.
Come si calcola il contributo
Il contributo è pari agli interessi di un finanziamento ipotetico, di importo uguale all’investimento e della durata di cinque anni, con rate semestrali costanti, al tasso convenzionale della linea. Il finanziamento vero, invece, deve rispettare queste condizioni:
- importo tra 20.000 € e 4 milioni €, interamente usato per l’investimento;
- durata non superiore a 5 anni;
- bancario o in leasing, con una banca o un intermediario aderente alla convenzione MIMIT, ABI e Cassa depositi e prestiti;
- può essere assistito dalla garanzia del Fondo di garanzia per le PMI, nei limiti di operatività del Fondo.
Il limite di 4 milioni non vale per singola domanda: si sommano i finanziamenti già agevolati alla stessa impresa che non sono ancora scaduti.
Esempio pratico
Un esempio inventato. Una piccola impresa meccanica compra un centro di lavoro nuovo da 100.000 € con un finanziamento bancario di pari importo a cinque anni.
| Se il bene è | Tasso convenzionale | Contributo MIMIT stimato |
|---|---|---|
| Ordinario | 2,75% | circa 7.717 € |
| 4.0, se rientra negli allegati della L. 232/2016 | 3,575% | circa 10.092 € |
Le cifre sono la somma degli interessi di un piano di dieci rate semestrali costanti sui 100.000 €, al tasso della linea: un nostro calcolo che segue il metodo descritto dal MIMIT. L’importo esatto è quello indicato nel provvedimento di concessione. Il tasso che ti chiede la banca può essere più alto o più basso: il contributo non cambia.
Il contributo arriva dopo che l’investimento è concluso e pagato. Se il finanziamento deliberato non supera i 200.000 €, come qui, è previsto il pagamento in un’unica soluzione, nei limiti delle risorse disponibili; per importi più alti viene pagato in quote annuali, secondo il piano del provvedimento.
Come fare domanda: la passa la banca
Con la Nuova Sabatini non presenti la domanda al Ministero: la presenti alla banca o alla società di leasing insieme alla richiesta di finanziamento. I passaggi:
- Scegli la banca o il leasing tra quelli aderenti e verifica che il finanziamento sia ottenibile.
- Compila la domanda sulla piattaforma del MIMIT benistrumentali.dgiai.gov.it, scarica il modulo generato e firmalo digitalmente.
- Invialo via PEC alla banca o all’intermediario, insieme alla richiesta di finanziamento.
- La banca controlla la domanda e i requisiti, tra cui la dimensione d’impresa, e chiede al Ministero di prenotare il contributo.
- La banca delibera il finanziamento; il Ministero adotta il provvedimento di concessione.
- Firmi il contratto di finanziamento entro la fine del mese successivo a quello in cui ricevi la concessione.
- Completi l’investimento entro 12 mesi dalla stipula del contratto.
- Paghi a saldo i beni e, entro 120 giorni dal termine per completare l’investimento, chiedi l’erogazione del contributo sulla piattaforma.
- Se il contributo è pagato a quote, ogni anno confermi online che non ci sono variazioni e che rispetti gli obblighi.
Cosa portare in banca, già in ordine
Per i bandi che passano da un intermediario, come la Nuova Sabatini, la scheda di Il mio bando dice cosa portare alla banca e verifica i requisiti sul profilo dell’azienda, a partire dalla dimensione PMI. La domanda la compili e la firmi tu sulla piattaforma del Ministero.
Come funziona la verifica dei requisiti
Verifica i requisiti della tua aziendaLa linea Capitalizzazione
È riservata alle PMI costituite in forma di società di capitali che rafforzano il patrimonio. In cambio il tasso convenzionale sale al 5% per micro e piccole imprese e al 3,575% per le medie. Le condizioni sull’aumento di capitale, secondo il decreto e la circolare del MIMIT:
- l’aumento deve essere almeno il 30% del finanziamento e deliberato entro la data della domanda, nei sei mesi precedenti;
- si fa solo con conferimenti in denaro, risultanti dalla delibera come versamento in conto aumento di capitale;
- va sottoscritto interamente entro 30 giorni dalla concessione del contributo;
- entro gli stessi 30 giorni va versato almeno il 25% dell’aumento, più l’intero sovrapprezzo se previsto; se l’aumento lo fa il socio unico, o si tratta di una Srl semplificata, va versato tutto entro 30 giorni;
- la parte che resta va versata entro ogni richiesta di erogazione, almeno in proporzione alle quote di contributo, a pena di revoca.
Le regole sono nel decreto interministeriale 19 gennaio 2024, n. 43, e nella circolare MIMIT 22 luglio 2024, n. 1115: leggile con il commercialista prima di deliberare l’aumento.
Regime di aiuto, cumulo e bilancio
Regime di aiuto. Di regola la Nuova Sabatini non è un aiuto in de minimis e non consuma quel massimale: per la generalità delle imprese è concessa in esenzione secondo l’art. 17 del Regolamento generale di esenzione (GBER, Reg. UE 651/2014), «aiuti agli investimenti a favore delle PMI». Per le imprese agricole si applica il regolamento di esenzione per l’agricoltura (ABER, Reg. UE 2022/2472), per la pesca quello per la pesca e l’acquacoltura (Reg. UE 2022/2473). Il regime esatto è indicato nel provvedimento di concessione e nel Registro nazionale degli aiuti.
Cumulo. Il decreto del 2022 ammette il cumulo con altri aiuti di Stato sugli stessi costi solo se non porta a superare l’intensità di aiuto massima prevista dal regolamento di esenzione applicabile. Se il finanziamento è garantito dal Fondo di garanzia per le PMI e il totale supera quella soglia, il Ministero riduce il contributo. Per gli incentivi fiscali sugli stessi beni, come l’iperammortamento della legge di bilancio 2026, le regole di cumulo sono quelle di ciascuna misura e sono cambiate nel corso del 2026: verificale con il commercialista sul testo in vigore prima di firmare l’ordine.
In bilancio. Il contributo si contabilizza come contributo in conto impianti. Il principio contabile OIC 16 consente di portarlo a riduzione del costo del bene oppure di rilevarlo tra i ricavi un po’ alla volta, insieme all’ammortamento, con un risconto. La scelta e gli effetti fiscali li decide il commercialista.
Errori comuni
- Comprare beni usati o rigenerati, che non sono ammessi.
- Pensare di inviare la domanda al Ministero: va alla banca o al leasing, via PEC.
- Dichiarare una dimensione PMI sbagliata, senza contare associate e collegate.
- Classificare come 4.0 un bene che non è negli allegati della L. 232/2016.
- Lasciar passare i 120 giorni per chiedere l’erogazione.
- Nella linea Capitalizzazione, non versare almeno il 25% dell’aumento entro 30 giorni dalla concessione.
- Superare il limite di 4 milioni sommando finanziamenti già agevolati e non scaduti.
Domande frequenti
La Nuova Sabatini è ancora attiva nel 2026?
Sì. È uno sportello senza scadenza fissa, rifinanziato dalla legge di bilancio 2026 con 650 milioni € per il 2026 e il 2027. Lo sportello si chiude solo se le risorse si esauriscono, con un provvedimento del MIMIT: prima di partire controlla sul sito del Ministero lo stato delle risorse.
Quanto si recupera con la Nuova Sabatini?
Il contributo è pari agli interessi di un finanziamento convenzionale di cinque anni, di importo uguale all’investimento, al 2,75% per i beni ordinari o al 3,575% per i beni 4.0 e green. Su 100.000 € sono circa 7.700 € nel primo caso e 10.100 € nel secondo. L’importo esatto è nel provvedimento di concessione.
Si può usare la Nuova Sabatini con il leasing?
Sì. Il finanziamento può essere bancario o in leasing, con una banca o una società di leasing aderente alla convenzione tra MIMIT, ABI e Cassa depositi e prestiti. La domanda si invia alla società di leasing come si farebbe con la banca.
Chi presenta la domanda della Nuova Sabatini?
La compila l’impresa sulla piattaforma benistrumentali.dgiai.gov.it, la firma digitalmente e la invia via PEC alla banca o alla società di leasing, con la richiesta di finanziamento. È la banca a trasmetterla al Ministero e a prenotare il contributo.
Una startup o un libero professionista possono chiederla?
Possono chiederla le PMI iscritte al Registro delle imprese o al Registro delle imprese di pesca, in tutti i settori tranne quello finanziario e assicurativo. Se l’attività non è iscritta al Registro delle imprese, verifica con la banca e sulle FAQ del MIMIT prima di procedere.
Il contributo della Nuova Sabatini va dichiarato come aiuto ricevuto nelle domande successive, secondo il regime indicato nella concessione: lo spieghiamo nella guida al de minimis. Per le altre forme di agevolazione, leggi la guida alla finanza agevolata.
Fonti
- MIMIT, scheda Beni strumentali Nuova Sabatini
- MIMIT, presentazione «Misura di agevolazione Nuova Sabatini 2026» (requisiti, linee, iter, condizioni dell’aumento di capitale, erogazione in unica soluzione, rifinanziamento 2026)
- MIMIT, domande frequenti sulla Nuova Sabatini (metodo di calcolo del contributo, limite di 4 milioni)
- MIMIT, erogazione del contributo
- Incentivi.gov.it, scheda Beni strumentali Nuova Sabatini
- Decreto interministeriale 22 aprile 2022, nuova disciplina della Nuova Sabatini (GU n. 139 del 16 giugno 2022): art. 6 sul cumulo, allegato 1, tabella 1A (programmi ai sensi dell’art. 17 del GBER)
- Circolare MIMIT 22 luglio 2024, n. 1115, linea Capitalizzazione (società di capitali, sottoscrizione e versamento dell’aumento di capitale), in attuazione del decreto interministeriale 19 gennaio 2024, n. 43 (GU n. 80 del 5 aprile 2024)
- Regolamento (UE) 651/2014 (GBER): art. 17; Regolamento (UE) 2022/2472 (ABER) e Regolamento (UE) 2022/2473, recepiti con la circolare MIMIT 3 luglio 2023, n. 28277
- Decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69: art. 2
- Legge 30 dicembre 2025, n. 199, legge di bilancio 2026: art. 1, comma 468 (rifinanziamento); commi 427-436 sull’iperammortamento, abrogati nel 2026 dal D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117, secondo il testo vigente su Normattiva
Dati verificati il 26 ottobre 2026. Gli importi dell’esempio sono un nostro calcolo con il metodo convenzionale del MIMIT. Per il tuo caso fanno fede la circolare, il provvedimento di concessione e le indicazioni della banca.