Come funziona Il mio bando, passo per passo

Ecco come funziona Il mio bando, dal primo accesso all’esito della domanda. Ti registri con cinque dati dell’azienda, trovi i bandi adatti, verifichi i requisiti, prepari documenti e testi, poi firmi e invii tu sul portale dell’ente.

Il percorso completo, in otto passaggi

I primi sei li fai su Il mio bando. Il settimo lo fai sul portale dell’ente. L’ottavo chiude il cerchio e tiene aggiornato il profilo per il bando successivo.

  1. Registrati

    Email e password, poi confermi l’indirizzo dal link che ricevi. Il link vale 24 ore.

  2. Cinque dati

    Nome dell’organizzazione, partita IVA, regione, codice ATECO, dimensione indicativa. Vedi subito i bandi aperti adatti.

  3. Trova e segui

    Cerca per parole e filtri, attiva «Adatti alla mia azienda» e segui con la stella i bandi che ti interessano.

  4. Verifica

    «Verifica l’ammissibilità» confronta ogni requisito con il profilo e ti dice cosa manca per decidere.

  5. Prepara

    «Prepara la domanda» crea checklist, dichiarazioni precompilate e sezioni di testo sui criteri del bando.

  6. Controlla e scarica

    Approvi i testi, confermi il controllo di coerenza e clicchi «Scarica il pacchetto».

  7. Firma e invia

    Fuori da Il mio bando, sul portale dell’ente, con SPID, CIE o CNS e la firma digitale del legale rappresentante.

  8. Registra l’esito

    Protocollo, data, poi l’esito. Se è finanziata, l’aiuto entra nel calcolo del de minimis.

I primi minuti: account e profilo di base

Dopo la conferma dell’email inserisci il nome della tua organizzazione, l’azienda o lo studio. I ruoli sono due: Amministratore e Membro.

L’Amministratore accetta l’accordo sul trattamento dei dati (DPA): è il contratto che regola come trattiamo i dati della tua azienda per tuo conto. Senza, non si possono salvare i dati aziendali né caricare documenti. Come proteggiamo i tuoi dati.

Poi la partita IVA, con la ragione sociale già scritta da confermare, e infine regione, ATECO principale, numero di dipendenti e fatturato indicativi. Il resto del profilo lo completi quando un bando te lo chiede, oppure in un colpo solo con Importa dalla visura.

In Home trovi la card «Inizia da qui» con cinque passi e la prima volta parte un breve tour guidato. Lo salti quando vuoi.

Dopo l’invio: protocollo, esito e adempimenti

Dopo l’invio clicchi Segna come inviata: data, numero di protocollo, importo richiesto e, se vuoi, la ricevuta, che finisce nell’archivio. Quando l’ente avvia l’istruttoria segni In valutazione.

All’arrivo dell’esito, Registra l’esito: finanziata o non finanziata, data, importo concesso e punteggio. Se è finanziata l’aiuto entra negli aiuti ricevuti del profilo e compaiono gli adempimenti dopo la concessione. Puoi registrare anche le domande presentate senza Il mio bando.

Il mio bando prepara la domanda, non la presenta

Il mio bando non usa il tuo SPID, non firma e non invia. È una scelta: la domanda la firma il legale rappresentante, che ne risponde, e la presenti tu sul portale dell’ente o via PEC. Poi torni qui a registrare protocollo ed esito.

Lo fa Il mio bando

  • Trova i bandi e ti avvisa di quelli nuovi
  • Verifica i requisiti e stima punteggio e contributo
  • Precompila le dichiarazioni e scrive le bozze dei testi
  • Controlla la coerenza tra testi e profilo
  • Prepara il pacchetto e ti ricorda le scadenze

Lo fai tu

  • Rileggere e approvare dichiarazioni e testi
  • Firmare digitalmente i documenti, con il dispositivo o la firma remota del legale rappresentante
  • Applicare la marca da bollo (numero di 14 cifre) o pagarla con pagoPA, se il bando lo prevede
  • Accedere al portale dell’ente con SPID, CIE o CNS e inviare, oppure spedire via PEC
  • Rispondere alle richieste dell’ente durante l’istruttoria

Per i bandi tramite banca o confidi, come la Nuova Sabatini, la domanda la presenta l’intermediario: la scheda ti dice cosa portargli. Una spiegazione completa dei passaggi, anche fuori da Il mio bando, è nella guida su come partecipare a un bando.

Fai il percorso con un’azienda di esempio

Rossi Meccanica Srl, carpenteria metallica di Modugno (BA) con 18 dipendenti: profilo compilato e due domande in stati diversi.

Il giro guidato è più comodo da computer, ma la demo funziona anche da telefono. Com’è fatta la demo.

Prova la demo

Domande frequenti su come funziona

Cosa serve per cominciare?

Per la registrazione bastano email, password e cinque dati: nome dell’organizzazione, partita IVA, regione, codice ATECO e dimensione indicativa. Subito dopo vedi i bandi aperti adatti.

Devo inserire tutti i dati dell’azienda subito?

No. Il profilo ha tre livelli, Base, Ammissibilità e Domanda, e ognuno sblocca qualcosa. Completi i dati quando un bando li chiede: la verifica ti dice quali mancano e «Completa ora» apre solo quel campo.

Posso riaprire una domanda già segnata come pronta?

Sì, con «Riapri le modifiche»: il pacchetto già scaricato resta nella cronologia. I passaggi che non puoi annullare da solo, come invio, esito e ritiro, ti chiedono una conferma.

Funziona anche dal telefono?

Sì. Sul telefono il menu è in basso e i tour guidati non partono da soli: trovi un invito a farli in cima alla pagina.

Serve una carta di credito per provare?

No. La demo non chiede nemmeno la registrazione e il piano Free è gratuito. Prima di qualsiasi addebito ti mostriamo prezzo, durata e modalità di disdetta e le accetti tu: senza la tua accettazione non paghi nulla. Ricevi la fattura elettronica intestata alla tua azienda o partita IVA.

Guarda come funziona su un caso concreto

La demo usa Rossi Meccanica, una carpenteria di esempio con il profilo già compilato e due domande in corso. Non serve registrarsi: entri, giri le pagine, e se ti convince crei l’account gratis.

Prova la demo Registrati gratis

Piano Free senza carta di credito. Ricerca e verifica dei requisiti sono gratis.